Chalet in montagna: la magia del Dolomiti village in Carnia

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L’etimologia delle parole ci riporta spesso al loro significato dimenticato: nel caso della parola “vacanza”, l’origine nasce dal latino “vacare”, essere vuoto, libero. La vacanza ci racconta, o ci dovrebbe raccontare, un vuoto piacevolissimo che è la libertà. Giorni vuoti dal lavoro, dallo studio, dai vari impegni, in cui i ritmi possono rallentare, in cui si può fare quello che ci pare, anche niente.

Abbiamo conosciuto un luogo in Carnia, che ha fatto di questa idea di libertà in vacanza, la propria filosofia: si tratta del Dolomiti Village, piccolo villaggio di chalet in montagna situato a Povolaro, assolato paesino della Val Degano, ideato dalla felice intuizione del suo fondatore, Silvano Martin. Un’imprenditore trevisano, da sempre attratto dalla montagna, dai suoi luoghi e dalle sue persone, che un bel giorno ha deciso di provare a costruire qualcosa che potesse rappresentare quell’idea di vacanza legata al «vacare»e a quel poter «essere libero da», per «potersi dedicarsi a qualcosa d’altro». 

Così, dopo una brillante esperienza come imprenditore nel settore dell’impiantistica con quasi 200 dipendenti, il signor Silvano decide di fare qualcosa per quella montagna che tanto amava.

Sale quassù in Carnia, sulla strada che porta al Ravascletto, poco distante dal complesso sciistico dello Zoncolan, e da altre perle di rara bellezza come Sauris, Pesariis, Sappada e comincia a scrivere una nuova storia: quella del Dolomiti Village, uno stupendo villaggio di chalet in montagna.

IL VILLAGGIO DI CHALET IN MONTAGNA: LEGNO, NATURA E ARMONIA

Quiete, relax e riservatezza sono le tre parole chiave della filosofia turistica del villaggio.

Avere uno chalet in montagna tutto per sé a 1.000 metri di altitudine, in Carnia dove la natura è ancora viva e incontaminata. Essere completamente immersi nel bosco, con i suoi profumi e i suoi animali. Ritirarsi nella vita semplice assieme ai propri cari, lontani da stress e confusione. Il signor Silvano ha concepito i suoi chalet con l’intento di offrire ai propri ospiti un’esperienza di autentica bellezza ma anche di armonia con la natura.

L’architettura degli chalet si ispira agli stavoli di Orias, antico borgo della Val Pesarina

Il legno è la parola chiave del villaggio, tutto rigorosamente proveniente da boschi locali

Ogni chalet ha il suo indirizzo

A partire dall’architettura degli chalet, realizzati nel rispetto della tradizione tipica del territorio: l’ispirazione nasce infatti da un antichissimo borgo poco distante  dal villaggio (borgo Orias), e realizzato con piccoli stavoli in pietra e legno, destinati un tempo a dimora temporanea per pastori e contadini. Gli chalet del Villaggio Dolomite prendono vita da quest’idea e da una grande passione per il legno:  1.400 metri cubi di legname, totalmente del posto, danno così origine a questi splendide abitazioni indipendenti con il tetto appuntito, dotate di ogni comfort, nel rigoroso rispetto della natura.

A partire dall’acqua che sfrutta una sorgente proprio lì nel villaggio e che dopo l’utilizzo viene rigorosamente depurata attraverso un fito-depuratore che restituisce al terreno l’acqua purificata al 97%.

Attenzione alla natura presente in molte altre scelte “sensibili” come l’impiego di un piccolo impianto fotovoltaico, le luci a led a basso impatto energetico, gli elettrodomestici tutti in classe A, per garantire la piena efficienza energetica e minori consumi.

Camere confortevoli e davvero accoglienti

Spazi di relax ricavati in angoli dove poter respirare il profumo del legno e la magia del silenzio

Interni comodi e spaziosi dove il legno si vede e si sente

Gli chalet sono dotato di ogni comfort, anche l’idromassaggio

E che dire dei panorami che ogni stanza dello chalet offre?

Armonia con la natura, ma senza rinunciare al comfort, e quando le due cose riescono a convivere l’idea imprenditoriale può davvero dirsi illuminata e destinata a crescere. La proposta del Dolomiti Village soddisfa le esigenze di qualsiasi ospite: che viaggiate da soli, con amici o in famiglia potete scegliere tra 20 chalet in montagna da 80 mq, pronti ad accogliere da 2 a 7 persone; una veranda esterna offre l’opportunità di piacevoli serate estive, magari improvvisando un barbecue, disponibile per ogni alloggio, a ulteriore garanzia di una vacanza nel massimo comfort e nella totale libertà.

Del resto, ci racconta Silvano “Il villaggio nasce proprio per essere questo: non solo una camera o un bell’appartamento in cui dormire, ma un’autentica esperienza col territorio

Un occasione per ritrovare il contatto con la natura e trascorrere il proprio soggiorno accolti in quella che vuole proprio essere percepita come una casa”.

E quando si rientra al proprio chalet è disponibile proprio accanto una piccola baita per la sauna

Spazi benessere piccoli e confortevoli

E per i più piccoli un irresistibile carrucola in legno!

NEL VILLAGGIO ANCHE UN RISTORANTE: SPECIALITA’ CARNICHE E ALLA BRACE

Attraversare il villaggio percorrendo le graziose stradine di sasso è di per sé un’esperienza rigenerante, osservati peraltro, da bellissime creature fantastiche intagliate nel legno. Li chiamano sbilfs (folletti carnici), ma abbiamo incrociato anche gufi, orsi e scoiattoli. Ad un certo punto si raggiunge il ristorante Borgo Nomplan, anch’esso collocato in uno splendido chalet, dove la parola d’ordine è accoglienza e territorio. La cucina parla infatti di tradizione e specialità tipiche, a continuare quel dialogo con la terra che viene proposto all’ospite in ogni momento dell’esperienza.

Le sculture in legno ci hanno “metaforicamente” accompagnate lungo la nostra passeggiata nel villaggio

Materie prime di stagione, come le verdure dell’orto, le erbe di montagna, i funghi e le piante selvatiche. Sono i protagonisti dei tradizionali piatti carnici insieme al frico, alla polenta, ai formaggi di malga e ai salumi, e alle carni alla brace. La costata alla fiorentina, fiore all’occhiello, ma anche costate, costicine d’agnello e altri tagli, secondo disponibilità. Piatti realizzati con fantasia e grande attenzione, quella creatività che rinnova e innova senza mai tradire l’anima del piatto.

Noi abbiamo provato le pappardelle con bocconcini di cervo…ottime!

La carne alla brace è una specialità del ristorante

AREA BENESSERE CON VISTA

Al Dolomiti village, dove tutto è a km zero (persino l’acqua, come abbiamo detto) non poteva mancare l’area benessere. Inserita anch’essa in uno chalet in legno e pietra, presenta la particolarità di offrire agli ospiti una suggestiva vista sul laghetto esterno, popolato da originalissime carpe giapponesi…molto zen, anche loro, nel loro pacifico nuotare nelle calme acque montane. Per il resto, l’ambiente offre tutto quanto si possa immaginare per disintossicarsi e rigenerarsi: idromassaggio, sauna finlandese, bagno turco, docce emozionali e la relax room, là dove sottoporsi a trattamenti rigeneranti e riposanti.

L’area wellness…con vista laghetto!

A CASA, SULL’ALBERO, PER STARE MEGLIO

E poi c’è lei. Il sogno di chiunque da bambino e non solo. Una splendida casa sull’albero. Qui, la fantasia non va troppo lontana dalla realtà.

E ci ha riportato in mente quelle fiabe  ascoltate tante volte da bambini, di casette in legno di mondi fantastici, con stanze rivestite di legno, piccole finestre con tendine ricamate, enormi cassettiere in legno, mensole e ninnnoli di ogni genere.

Tra i tanti anche uno chalet su un faggio secolare…

E poi quella scala che continua a salire per arrivare in un soppalco dove la sera perdersi a guardare il silenzio della nevicate, o la magia di un cielo stellato di piena estate.

Ecco sono queste le sensazioni che abbiamo provato entrando in questa fantastica casa sull’albero: uno chalet in montagna costruito sui tronchi di un faggio secolare che può ospitare fino ad un massimo di quattro persone. Un’esperienza, ne siamo certe, che fa bene al corpo e allo spirito. Del resto gli antichi lo sapevano bene: dai Greci ai Celti, il profondo rispetto per gli alberi e il loro potere spirituale li portò a considerare le foreste luoghi sacri, autentici templi a cielo aperto riservati a culti densi di fascino.

Quindi dormire su un albero non può che farci bene, invitandoci, in qualche modo a prenderci cura di noi stessi, riannodando quel legame profondo e ancestrale che ci unisce alla natura

preservandone l’incommensurabile ricchezza a cui dobbiamo tutti ricordarci di appartenere.   

I tronchi del faggio sono i veri “protagonisti” della casa

Lo chalet sull’albero chiama lettura, relax e chiacchiere tra amici

Una piccola nicchia nel soppalco nasconde la zona notte

Complimenti a Silvano per il suo progetto e la sua visione: a qualsiasi ambito si guardi – dall’arte alla scienza, dall’industria all’enogastronomia, dalla letteratura al cinema – se non ci fossero stati i grandi visionari, l’umanità si sarebbe fermata e l’Italia non avrebbe conosciuto buona parte della sua bellezza e del suo genio. La forza delle grandi idee imprenditoriali è sempre stata quella di generare abitudini collettive, firmare usi e costumi di un’intera società. Ed è il nostro augurio e la nostra speranza per il piccolo villaggio di chalet in Carnia: che possa inaugurare un nuovo modo di fare turismo, basato su rispetto, ecologia, cultura, armonia e benessere condiviso.

Gli alberi sono santuari. Chi sa parlare con loro, chi li sa ascoltare, conosce la verità. Essi non predicano dottrine e precetti, predicano, incuranti del singolo, la legge primigenia della vita.”(H. Hesse)

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